Decalogo dei rapporti Cittadino – Pubblica Amministrazione  PA

PREMESSA

Ogni Stato che si rispetti deve tenere alla salute psicofisica della sua popolazione. E’ per questo che la Pubblica Amministrazione si adopera, con il supporto dell’Ufficio Complicazioni, per tenere costantemente allenati  mente e corpo dei suoi sudditi cittadini

Ulteriore premessa

Il cittadino, specialmente se contribuente, ha la tendenza a semplificare, ha sempre qualcosa da nascondere ed è per definizione in mala fede. Può comunque stare tranquillo perché la Pubblica Amministrazione, al contrario, è invece sempre in buona fede, conosce molto bene il cittadino e fa di tutto per conoscerlo ancora meglio come contribuente.

Decalogo

  1. Il cittadino è al servizio della Pubblica Amministrazione, mai il contrario, per ovvie esigenze di servizio verso la collettività. Deve trascorrere parte della giornata, non meno di 2 ore al giorno, a pagare tributi, inoltrare documenti e rispondere a questionari o richieste apparentemente inutili ma che hanno l’alto scopo di tenere mente e corpo alla massima efficienza. Recenti studi hanno dimostrato che assecondare le richieste dei burocrati della Pubblica Amministrazione per almeno 119 minuti al giorno rende più sani e più belli. Sono compresi nella pubblica amministrazione gli enti gestori di importanti servizi strategici, quali telecomunicazioni, energia, gas acqua, etc.
  2. Per tenere la mente in allenamento, i rapporti tra cittadino e Pubblica Amministrazione vengono gestiti secondo le regole dei quiz a premi, caccia al tesoro, percorsi estremi di sopravvivenza.
  3. Qualunque comunicazione tra cittadino e Pubblica Amministrazione deve avvenire in modalità telematica. La pubblica amministrazione può a tal fine utilizzare qualunque mezzo di comunicazione, telefono, fax, e-mail, PEC, lettera, comunicato stampa, affissioni, etc, mentre il cittadino, a suo insindacabile obbligo, utilizza il software gratuito, gentilmente offerto dalla Pubblica Amministrazione. I software dovranno essere sempre diversi, in modo da tenere i cittadini allenati all’uso della tecnologia. La Pubblica Amministrazione si fa onere di sostituire i software funzionanti perfettamente, con altri creati dai figli dei semplificatori di prima categoria, da far testare al cittadino.  In casi estremi il cittadino, a suo rischio e pericolo, potrà mettersi in comunicazione con i call center della Pubblica Amministrazione, secondo quanto previsto da apposito regolamento.
  4. Per le finalità di cui al punto 3, ogni cittadino deve obbligatoriamente dotarsi di un computer e una connessione a Internet sempre efficienti in modo da rispettare le scadenze imposta dalla Pubblica Amministrazione.
  5. Devono uniformarsi alle disposizioni di cui al numero 4 anche anziani, indigenti, disabili e tutti coloro che non sono apparentemente in grado di utilizzare un computer. A tal fine, figli, nipoti, altri parenti e amici, sono obbligati a mettersi a disposizione per rispondere a qualunque richiesta della Pubblica Amministrazione. Resta inteso comunque che la Pubblica Amministrazione mette a disposizione degli utenti un libero professionista,  commercialista, geometra, avvocato etc. sempre reperibili e felicissimi di fornire gratuitamente la propria opera.
  6. Per definizione, i server e i siti internet della Pubblica Amministrazione sono sempre in piena efficienza e qualunque problema di connessione dipende dalla tecnologia adottata dal cittadino.
  7. Salvo che non sia espressamente previsto, è fatto divieto di presentarsi di persona per richiedere informazioni e consegnare direttamente documenti negli uffici pubblici.
  8. Il cittadino deve creare l’archivio dei dati della pubblica amministrazione consegnando o inviando più volte lo stesso documento che alcuni (sfortunatamente non tutti) funzionari della PA, formati dai nostri semplificatori di prima categoria, sempre nell’interesse pubblico, potrebbero a scelta: avere dimenticato in auto, bagnato con la schiuma della birretta appena tracannata, usato come  aereo per le competizioni tra colleghi, usato come zeppa per la scrivania traballante,  usato come tovaglietta per contenere i residui oleosi del pigiatino portato da casa, consegnato o inviato ad altro cittadino, pinzato insieme ad altri documenti, conservato perfettamente nell’archivio cartaceo destinato al macero.
  9. Piccolo è bello (no, il riferimento non è a quello… che la PA ha sempre più grande e più duro). La PA è lieta di dedicare le sue più grandi attenzioni ai piccoli, che non saranno mai lasciati soli, evitando accuratamente di occuparsi dei grandi. In questo modo mantiene inalterata la certezza di averlo sempre più duro e più grande di tutti.
  10. Gli addetti al front office della Pubblica Amministrazione rispondono sempre al cittadino, specialmente se non conoscono l’argomento richiesto. Per evitare perdite di tempo ai danni del cittadino è fatto divieto assoluto di approfondire il caso e fornire risposta in data successiva. La qualità delle risposte viene periodicamente valutata dai semplificatori di prima categoria. Le risposte devono essere fornite esclusivamente in forma verbale e, se di persona, previa verifica che il cittadino non abbia con se strumenti di registrazione di massa.

 

 

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